L’1 Dicembre di ogni anno ricorre in tutto il mondo la giornata mondiale della lotta contro l’Aids, istituita per la prima volta nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

In questa giornata si coglie l’occasione di diffondere informazioni sull’epidemia mondiale di Aids causata dal virus HIV. Quella che una volta era una condanna a morte, è stata trasformata in malattia cronica gestibile, per chi segue correttamente un trattamento che dura tutta la vita. Il problema principale di tale espansione è la scarsa conoscenza e la disinformazione di quelle che sono le problematiche legate a tale malattia, che porta ad una abnorme diffusione della stessa soprattutto nei paesi più poveri quali Africa (il continente più colpito), Asia e America Latina. Un dato che rappresenta più di ogni altro la gravità della situazione, riguarda i bambini che ogni giorno muoiono per cause legate all’AIDS.

AIDSOgni giorno centinaia di bambini vengono infettati dal virus dell’HIV dalle loro madri, sia nel grembo materno che durante l’allattamento. Quando una donna incinta con HIV riceve delle buone cure mediche dall’inizio e assume degli antivirali regolarmente durante la gravidanza, la possibilità di trasmettere il virus al suo bambino viene drasticamente ridotta; per questo è importante che sappia di essere sieropositiva, affinché possa iniziare le cure prenatali al più presto possibile in modo da trarne il massimo profitto. Se non curato, il virus dell’HIV si sviluppa in AIDS molto più velocemente nei bambini che negli adulti  e la maggior parte di essi, muore prima di compiere un anno di vita. Questi ultimi, hanno bisogno di trattamenti speciali che il sistema sanitario di questi paesi poveri, spesso a corto di fondi e risorse, non fornisce. Curare un bambino con l’HIV è complicato. Molti test e farmaci usati per gli adulti non sono adatti ai bambini, e potrebbero volerci anni affinché una versione del trattamento a misura di bambino raggiunga il mercato. Inoltre, per bambini e adolescenti, scoprire di essere affetti da un virus incurabile che richiede un trattamento per tutta la vita, può essere complicato anche da gestire.

A questo scopo esistono associazioni che usano una strategia chiamata “informazione progressiva” per educare i più giovani sull’HIV, ma anche per informarli sulla propria condizione di sieropositività, affinché possano accettare e capire meglio la loro condizione ed in seguito, essere più propensi ad assumere il trattamento, come mostra questo VIDEO.

Sebbene molte medicine siano disponibili per curare l’infezione da HIV e ritardare i sintomi iniziali dell’AIDS, a meno che non vengano assunte e somministrate correttamente ventiquattrore su ventiquattro in orario, il virus può velocemente diventare resistente ai farmaci. L’HIV è molto adattabile e trova modi per superare le cure mediche che non vengono seguite correttamente. Quando questo accade, occorrerà stabilire un nuovo regime con farmaci differenti. Inoltre, recenti evidenze suggeriscono che l’utilizzo di farmaci antiretrovirali nelle persone sane ma potenzialmente a rischio, ovvero chi frequenta partner sieropositivi, è in grado di abbassare drasticamente il contagio dal virus dell’HIV, fino al 60% in meno.

In questa giornata dedicata, si cerca di sensibilizzare la popolazione mondiale e i governi, perché l’impegno aumenti in modo che, soprattutto, le popolazioni di questi paesi non vengano trascurate. Purtroppo, vi sono segnali preoccupanti circa l’impegno dei leader mondiali nella lotta contro l’HIV. Si assiste a forti cali nei finanziamenti, che ostacolano l’ambizioso progetto di inserire più persone nei programmi di cura. Il fallimento nel riconoscere la situazione, mette a rischio i piani per rendere il trattamento accessibile a più persone e ostacolerà l’introduzione di misure che hanno dimostrato di poter prevenire efficacemente la diffusione della malattia. La prevenzione dell’HIV è una questione di importanza mondiale. Nonostante le molte ricerche, non esiste un vaccino che previene l’infezione da HIV ma ciò è possibile, evitando comportamenti a rischio per la salute.

giornata-mondiale-contro-aidsLa trasmissione dell’HIV tra adolescenti e adulti è quasi sempre il risultato di un rapporto sessuale non protetto con una persona infetta, o dello scambio diffuso di aghi contaminati. Il rischio, può essere sostanzialmente ridotto usando sempre il preservativo per tutti i tipi di rapporti sessuali ed evitando contatti con il sangue, lo sperma, liquidi vaginali e latte materno di una persona infetta. L’educazione dei ragazzi è, quindi, estremamente importante per aiutare a prevenire la trasmissione sessuale dell’HIV, così come le altre malattie a trasmissione sessuale (STD). A tal proposito, l’OMS dedica ogni anno la Giornata Mondiale contro l’Aids proprio agli adolescenti, cercando di sensibilizzarne la coscienza e informando sugli strumenti che si hanno a disposizione per evitare il contagio, non trascurando in questo appello gli operatori sanitari specializzati perché diffondano informazioni precise ed affidabili.

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