Il Varicocele è una patologia di frequente riscontro nella popolazione maschile, infatti si calcola che abbia un’incidenza  compresa tra il 10% ed il 20%. Consiste nella presenza di un reflusso venoso patologico a livello del plesso pampiniforme. E’ una delle patologie genitali più diffuse ed è ancora oggi causa di infertilità maschile.

Si manifesta nella maggior parte dei casi tra gli 11 ed i 16 anni, ovvero durante la fase di sviluppo puberale; questo è dovuto al fatto che durante la pubertà si ha un aumento del flusso ematico al testicolo e questo si traduce con una stasi ematica accompagnata da reflusso venoso e progressiva ectasia venosa, alla quale seguono le manifestazioni del varicocele.

varicocele
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Nel 95% dei casi a venir colpita è la vena spermatica interna di sinistra, in quanto questa (a differenza della destra) drena ad angolo retto nella vena renale, passando sotto la mesenterica superiore, portando alla compressione ed allo sfiancamento della vena. Ironia della sorte questo fenomeno è definito come effetto schiaccianoci.

La classificazione di Coolsaet distingue tre tipi di Varicocele:

  • Tipo 1 : reflusso reno-spermatico
  • Tipo 2 : reflusso deferenziale
  • Tipo 3 : entrambi

Frequentemente la patologia non presenta alcun sintomo evidente, tuttavia non è raro riscontrare:

  • senso di pesantezza testicolare
  • dolore con senso di trazione
  • testicoli con evidente asimmetria (una piccola differenza di dimensione tra un testicolo e l’altro è assolutamente fisiologica)
  • alla palpazione: presenza di strutture tubulari simili a spaghetti

La diagnosi è prettamente clinica, ma la conferma viene data tramite ecocolordoppler.

Classificazione di Dubin-Amelar:

  • Grado 0: assenza di varicocele, presenza di reflusso all’ecocolordoppler.
  • Grado 1: varicocele evocabile con manovra di Valsalva.
  • Grado 2: varicocele palpabile.
  • Grado 3: varicocele visibile.

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Tramite indagine ecografica si valutano i parametri:

  1. Presenza di reflusso (assente/spontaneo/forzato tramite m.Valsalva)
  2. Durata del reflusso (>2 secondi)
  3. Diametro vene (>2,5/3)
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In caso di diagnosi varicocele è necessario valutare l’eventuale presenza di una danno testicolare, poichè questo potrebbe determinare infertilità. Il danno testicolare è causato dalla stasi venosa, la quale comporta:

  • Aumento della temperatura
  • Accumulo di sostanze tossiche e radicali liberi
  • Reflusso di cataboliti dal rene e surrene
  • Diminuzione della pO2 con danno ipossico.

La terapia è necessaria in caso di varicocele di terzo grado, altre indicazioni per il trattamento sono:

  1. alterazione del liquido seminale
  2. presenza sintomatologia dolorosa

La terapia prevede un approccio: chirurgico classico ( tecnica Ivanissevich o Palomo), mediante laparoscopia o ancora tramite scleroembolizzazione.

Le complicanze post-operatorie più comuni sono:

  • Idrocele da stasi linfatica
  • edema scrotale
  • parestesie date dall’irritazione del nervo ileo-inguinale
  • atrofia testicolare
  • recidiva

 

 

 

 

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