Gli ormoni sessuali femminili sono gli estrogeni ed il progesterone. Questi ormoni vengono prodotti sia a livello delle ovaie che della porzione corticale della ghiandola surrenale (regione reticolata). Entrambi sono ormoni steroidei, derivano dal colesterolo tramite una reazione di idrossilazione che porta alla formazione di un composto intermedio, il pregnenolone, dal quale deriveranno sia il progesterone che gli estrogeni (principalmente estrone, estradiolo ed estriolo).

Gli estrogeni oltre alle funzioni connesse con il sistema riproduttivo, con la maturazione sessuale e con la regolazione del ciclo ovarico, hanno anche altre funzioni. Studi scientifici hanno dimostrato che gli estrogeni hanno per le donne un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare.

I dati epidemiologici indicano infatti una bassa incidenza di patologie cardiache coronariche nelle donne in età riproduttiva ed una crescita a picco con l’arrivo della menopausa. Questo, insieme all’aumento del rischio nelle giovani donne con doppia ovariectomia e l’effetto benefico della terapia estrogenica sostitutiva nelle donne in menopausa, confermano il ruolo protettivo assunto dagli estrogeni. L’effetto è sia diretto che indiretto:

  • Diretto perchè gli estrogeni sono in grado di indurre vasodilatazione sia tramite gli ER (estrogen receptors), andando a stimolare la sintesi di molecole ad azione locale come le prostacicline e l’ossido nitrico, sia tramite l’inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Inoltre, essendo steroidi, hanno anche effetti non genomici tramite i quali inducono modifiche della permeabilità e dell’attività enzimatica della membrana vasale.
  • Indiretto in quanto gli estrogeni modificano il metabolismo delle Lipoproteine facendo diminuire la quantità di colesterolo LDL (contenuto all’interno delle low density lipoprotein, particelle adibite al trasporto del colesterolo alle cellule) ed aumentare il colesterolo HDL (contenuto all’interno delle high density lipoprotein che invece viene trasportato dalle cellule al fegato).

Ma in realtà gli estrogeni possono anche agire sulle cellule muscolari lisce che costituiscono la parete del vaso regolando la loro contrattilità (inibendo il flusso di Calcio che ne permette la contrazione) e la loro proliferazione e sulle cellule cardiache prevenendone l’apoptosi e la necrosi.

Per quanto riguarda la TOS (terapia ormonale sostitutiva), nel corso degli anni, sono stati fatti diversi studi che ne hanno analizzato l’utilità e l’efficacia nella riduzione del rischio di malattie CV o di osteoporosi. L’argomento è ancora abbastanza controverso. Bisogna considerare che l’età media della menopausa naturale è 51 anni; tuttavia, alcune donne possono presentare menopausa prematura (prima dei 40 anni) o menopausa precoce (prima dei 45 anni). Menopausa prematura o precoce possono essere spontanee o indotte, se indotte possono essere dovute a chemioterapia o interventi chirurgici come come doppia ovariectomia. A prescindere dalla causa le donne che subiscono una carenza di estrogeni prima dell’età media, hanno un aumentato rischio di morbosità e mortalità prematura. La terapia sostitutiva a base di estrogeni mitiga alcune ma non tutte le conseguenze a lungo termine di una menopausa precoce o prematura.

Fonti: