Affligge una percentuale di persone in tutto il mondo compresa tra lo 0% e il 2% con una maggiore prevalenza in soggetti senza fissa dimora, individui più anziani che vivono da soli e pazienti psichiatrici.

Risultati immagini per sindrome di Wernicke-KorsakoffLa sindrome di Wernicke-Korsakoff è una patologia che vede la sua causa in una carenza di tiamina o di vitamina B1 secondarie solitamente ad un abuso di sostanze alcoliche (l’alcol riduce l’assorbimento della tiamina) o ad una alimentazione povera; meno frequentemente la sindrome può sopraggiungere durante il primo trimestre di gravidanza in donne con iperemesi o può interessare pazienti soggetti a chirurgia bariatrica o affetti da neoplasie del tratto gastrointestinale.

La scarsa disponibilità di tiamina e vitamina B1 portano ad una situazione di atrofia cerebrale in corrispondenza dei corpi mammillari, del cervelletto, del talamo, del lobo frontale del grigio periacqueduttale, delle pareti del terzo ventricolo e del pavimento del quarto ventricolo.

Risultati immagini per sindrome di Wernicke-KorsakoffTale atrofia delle strutture del diencefalo porterebbe infine ad un quadro di disturbi comportamentali come amnesia, apatia, disfasia/afasia e allucinazioni, disturbi oculari come diplopia, perdita della vista, strabismo e nistagmo e ad anomalie dell’andatura come l’atassia e l’incapacità di mantenere la posizione eretta.

Questa triade di disturbi apportati alla malattia, congiuntamente a test di laboratorio volti a dimostrare una carenza di tiamina sono alla base della definizione della diagnosi di sindrome di Wernicke-Korsakoff.

Risultati immagini per sindrome di Wernicke-KorsakoffPer quanto concerne il trattamento, l’approccio nella prescrizione di assunzione di tiamina orale, di una dieta adeguata e di terapie riabilitative per la gestione delle complicanze apportate dalla malattia, sembrerebbe avere un buon grado di efficacia, nonostante bisogni ricordare che questa patologia sia a carattere cronico e progressivo e raramente si possa assistere alla guarigione del soggetto affetto; il tasso di mortalità è del 10-15% nei casi più gravi.

 

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