Può essere sia una condizione acquisita (95% dei casi) che una condizione congenita (1 caso ogni 6250 neonati).

Questa patologia è caratterizzata da un ventaglio di segni e sintomi, come:

  • ptosi, ovvero un abbassamento completo o parziale delle palpebre
  • miosi, ovvero una diminuzione del diametro pupillare (<4mm)
  • anidrosi, ovvero una assenza di produzione di sudore
  • anisocoria, ovvero una differente ampiezza nel diametro delle due pupille
  • dilatazione pupillare rallentata

Risultati immagini per sindrome di hornerCome si può facilmente notare, buona parte tra i sintomi e i segni sopra citati è riconducibile ad un disturbo che come bersaglio principale ha l’occhio; in effetti la causa della sindrome di Horner risiede in un danneggiamento a carico dei nervi facenti parte del tronco del simpatico, ovvero di quel insieme di neuroni emergenti dal midollo spinale che, dopo avere attraversato il torace, risalgono bilateralmente passando dietro alle carotidi per poi arrivare alla faccia.

A questo punto resta da capire a cosa sia dovuto il malfunzionamento dei nervi del tronco del simpatico; innanzitutto, è utile ricordare che a formare il tronco del simpatico sono differenti tipologie nervose:

  • neuroni di primo ordine, dall’ipotalamo al midollo spinale, attraverso il tronco encefalico.
  • neuroni di secondo ordine, dal midollo spinale al collo, attraverso il torace
  • neuroni di terzo ordine, dal collo al volto, fino ai muscoli dell’iride e delle palpebre. 

Risultati immagini per tronco del simpatico hornerA carico dei neuroni del primo ordine, le principali cause possono essere ictus, tumori cerebrali, siringomielie, sclerosi multiple ed encefalite; a carico dei neuroni del secondo ordine, le principali cause possono essere tumori polmonari, schwannomi, interventi chirurgici in cavità toracica, tiroidectomie o traumi alla base del collo; a carico dei neuroni del terzo ordine, le principali cause possono essere danni carotidei e giugulari o infezioni, traumi o tumori che interessino i tessuti del cranio.

Risultati immagini per anidrosi hornerPer quanto concerne la diagnosi di sindrome di Horner, ovviamente fondamentale è l’apporto dello studio di segni e sintomi caratteristici attraverso un accurato esame obiettivo; inoltre, ci si può avvalere anche di test oculari come test con collirio alla cocaina, collirio all’idrossiamfetamina e test di velocità di dilatazione pupillare. Utili possono essere anche esami strumentali come RMN, TAC e radiografie.

Per quanto riguarda il trattamento, attualmente non è disponibile una cura definitiva e riparativa, poiché ad oggi non è ancora possibile riparare una struttura nervosa la quale abbia ricevuto un danno; ciò nonostante, ove il danno nervoso non sia permanente e completo, ma sia solo il frutto di una causa esterna risolvibile, una volta rimossa la stessa, si può dunque avere una restituzione funzionale completa.



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