Il raffreddore comune o rinite, rappresenta ad oggi la patologia maggiormente diffusa in tutto il mondo. Si tratta di un’affezione clinica ad eziologia infettiva che trova i suoi principali responsabili in circa 200 tipi di virus. In una percentuale che va dal 30 al 60% la causa scatenante è rappresentata dai Rhinovirus, appartenenti al genere dei Picornaviridae. Nella restante percentuale dei casi, a partecipare al complotto  che porta allo sviluppo della patologia ci sono i Coronavirus e gli Orthomyxovirus.

La trasmissione del microrganismo generante la patologia, avviene essenzialmente o attraverso goccioline di flugge (aerosol) oppure, essendo questi virus in grado di sopravvivere a lungo, attraverso il contatto diretto con superfici, siano esse cose o persone, contaminate dal virus. Inoltre è bene ricordare come tale malattia sia particolarmente diffusa in ambienti chiusi le così dette “comunità” come ad esempio asili o ospedali.

Da un punto di vista sintomatologico abbiamo un quadro abbastanza definito, caratterizzato da rinorrea ( eccessiva secrezione nasale), congestione nasale( naso chiuso), tosse e odinofagia. Per quanto concerne i sintomi associati questi variano in misura percentuale. La tosse generalmente si presenta nel 50% dei casi, il mal di gola nel 40% dei casi, in circa la metà delle infezioni può manifestarsi astenia accompagnata da dolori muscolari. Eventuali complicazioni gravi, vengono a verificarsi soprattutto nelle persone anziane, nei bambini o in adulti con sistema immunitario compromesso. Le principali complicanze sono generalmente rappresentate da infezioni batteriche concomitanti che possono portare allo sviluppo di sinusite, faringite, laringite, otite e polmonite. Nei soggetti che presentano già una patologia a carico dell’apparato respiratorio come ad esempio asma o enfisema polmonare, il raffreddore potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.

Per quanto concerne la diagnosi, questa si basa essenzialmente nell’evidenziare i segni e i sintomi della malattia. Si parla quindi di diagnosi clinica senza esami specifici.

Il trattamento è per lo più sintomatico. Non esistono farmaci specifici. Possono essere utilizzati antipiretici per abbassare la temperatura corporea in caso di febbre, o analgesici per contrastare il mal di gola. Possono inoltre ritenersi utili farmaci ad azione decongestionante per l’ostruzione nasale e dunque per eliminare la sensazione di naso chiuso. Il riposoe l’assunzione di liquidi per restare idratati sono di valido supporto.

Infine è essenziale ricordare che la prevenzione è la principale via di fuga da questa malattia talmente tanto diffusa e comune. È dunque opportuno evitare climi umidi e freddi, o quantomeno ripararsi da questi. È importante evitare il contatto con soggetti infetti, soprattutto in ambienti chiusi e angusti. È consigliabile lavare le mani e provvedere all’igiene accurata delle stesse al fine di evitare il contagio tramite possibili suppellettili contaminate dai virus.

-ToTo

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