Innanzi tutto è bene precisare che il pericardio è la membrana che avvolge il cuore e la radice dei principali vasi sanguinei che da esso dipartono . Il pericardio è costituito da due strati, separati l’uno dall’altro dal liquido pericardico. Lo strato più esterno è il cosiddetto pericardio fibroso. Lo strato più interno, invece, è il pericardio sieroso; esso aderisce perfettamente al cuore e a tutte le sue insenature ed è costituito da due foglietti di tessuto cellulare, chiamati foglietto parietale e foglietto viscerale. Con il termine pericardite, intendiamo dunque un’infiammazione a carico di questa sottile membrana che riveste il muscolo cardiaco.

La pericardite è caratterizzata da un’infiammazione, irritazione, gofiore e talvolta edema infiammatorio.

 Esistono diversi tipi di pericardite:

  • Pericardite acuta
    Si definisce acuta quando i sintomi durano meno di tre mesi. In genere, con una cura appropriata, il disturbo di tipo acuto si risolve in poche settimane.
  • Pericardite ricorrente
    Si definisce ricorrent, quando il paziente è affetto da più pericarditi acute consecutive.
  • Pericardite cronica
    Si definisce cronica quando i sintomi durano più di tre mesi. È considerata una complicanza della pericardite acuta.

Epidemiologicamente  si tratta di una patologia che può insorgere a qualsiasi età, anche se i soggetti più colpiti sono quelli tra i 20 e i 50 anni di età. Inoltre, i maschi risultano essere più colpiti rispetto alle donne .

Il dolore da pericardite insorge a seguito di un mutamento nella composizione del liquido pericardiaco. Quest’ultimo, infatti, riempiendosi di cellule infiammatorie, pregiudica la sua funzione lubrificante e fa sì che tra lo strato fibroso e quello sieroso si crei attrito e frizione; attrito e frizione, che si manifestano appunto con la sensazione dolorosa.
Da un punto di vista eziologico, molte volte si parla di pericardite idiopatica, essendo magari la causa sconosciuta, altre volte l’eziologia, attraverso le apposite analisi di laboratorio possono essere ricondotte ad infezioni virali ma anche batteriche, nonchè a patologie autoimmuni o anche a tumori.

Sintomatologicamente il dolore toracico di tipo lancinante e ad insorgenza improvvisa, rappresenta il principale campanello di allarme anche se Il dolore toracico da pericardite e quello da attacco di cuore sono molto simili, tanto che è impossibile riconoscerli, se non con opportune indagini diagnostiche. Perciò, nonostante la pericardite non sia una condizione patologica particolarmente grave (fatta eccezione per quelle forme sostenute da gravi condizioni patologiche, come un tumore, un problema cardiaco ecc.), un dolore toracico come quello appena descritto merita grande attenzione, sia da parte di chi ne è affetto sia da parte del medico. Altri sintomi che si associano alla pericardite sono fiato corto, dispnea, febbre alta, nausea, astenia, malessere generale.

La pericardite può cronicizzare e portare al protrarsi dei sintomi per oltre tre mesi, portando anche ad un irrigidimento della membrana pericardica.

Una delle complicanze più temute è sicuramente il tamponamento cardiaco. Questo viene a manifestarsi nel momento in cui il liquido pericardico, a causa del processo infiammatorio, aumenta oltre misura e costringe a tal punto il muscolo cardiaco da comprometterne la funzionalità. Essendoci la possibilità di esiti infausti bisogna intervenire immediatamente con un intervento chirurgico appropriato, la pericardiocentesi, per drenare il surplus di liquido.

Per quanto concerne la diagnosi all’esame obiettivo e precisamente durante l’auscultazione mediante fonendoscopio, si avverte un rumore aspro, come qualcosa che gratta. Questo deriva dallo sfregamento delle due membrane pericardiche. Verranno eseguiti poi gli opportuni esami ematici per evidenziare l’eventuale eziologia virale o batterica, inoltre verranno eseguiti ECG, ecocardiogramma,RX torace ed eventualmente una Tac o una risonanza magnetica per ulteriori accertamenti sul livello di gravità.

tac pericardite

La scelta terapeutica varia in base ai diversi casi che si presentano ed è pertanto fondamentale  una diagnosi precisa, che chiarisca le caratteristiche del disturbo.
Solitamente, è richiesta la somministrazione di farmaci analgesici e antinfiammatori; è raro che si ricorra alla chirurgia, indicata però nei casi in cui la pericardite sia dovuta a cause molto gravi (attacco di cuore, trauma cardiaco, tumori, tubercolosi ecc.).

-Toto

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