Vi è mai capitato di essere così assorti nella visione di un film o nella lettura di un libro da perdere la cognizione del tempo e dello spazio?
Alcuni dicono che possa considerarsi perfino uno stato ipnotico.
Ecco, adesso immaginate di poter focalizzare totalmente e assolutamente la vostra attenzione per ore sul vostro lavoro o sul vostro studio, senza percepire nessun principio di stanchezza: che risultati potreste ottenere?

Conosciamo meglio la “Smart Drug” che spopola tra gli studenti universitari inglesi e non solo, ovvero il Modafinil:
Il modafinil è una tra le sostanze nootrope (nous: intelletto, tropein: cambiare) perfettamente legali, che agiscono a livello cerebrale incrementando in maniera notevole la soglia d’attenzione dell’individuo, nonché le capacità di apprendimento e memoria.
Venduto con il nome commerciale di Provigil, si tratta di un farmaco che in Italia viene prescritto per curare principalmente patologie come la narcolessia o l’ADHD: esso è infatti un “eugeroico”, ovvero un agente promotore della veglia.

Ma come agisce esattamente?
Nonostante non vi sia un’assoluta certezza riguardo il suo meccanismo di funzionamento, parecchi studi sostengono che il Modafinil aumenti esponenzialmente il rilascio di istamina a livello ipotalamico: gli effetti dell’istamina a livello cerebrale sono ben documentati, tra cui un ruolo cruciale nel mantenimento dello stato di vigilanza durante la veglia, nell’attuazione di comportamenti finalizzati alla gratificazione e nell’acqusizione di memoria a breve ed a lungo termine. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4009418/

Secondo altri studi, oggi effettivamente più accreditati, il Modafinil innescherebbe un circuito di ricompensa a livello del Nucleus Accumbens, legandosi (sottoforma di falso ligando) ad almeno il 50% dei trasportatori della dopamina: esso dunque, inibendo la ricaptazione di questo neurotrasmettitore, ne causa un notevole aumento a livello extracellulare.

IL Nucleus Accumbens è una regione del prosencefalo basale facente parte del sistema mesolimbico: quest’ultimo è correlato al circuito di reward (ricompensa e gratificazione) dell’uomo, dove vengono considerate “ricompense” primarie i bisogni più primordiali come bere, mangiare, riprodursi ed allattare, azioni chiaramente indispensabili per la sopravvivenza della specie; ricompense secondarie possono essere invece denaro, droghe, alcol e altro.

In conclusione dunque Il Modafinil, con un meccanismo simile a quello della cocaina (anche se non sono stati documentati episodi di dipendenza), da un lato rende effettivamente più vigili ed insensibili alla stanchezza, dall’altro al contempo renderebbe studiare, lavorare, o anche dialogare uno stimolo così gratificante da preferirlo a qualunque altra azione o distrazione.
Bello, vero?

Chiaramente non è tutto oro quel che luccica: sebbene non siano stati accertati casi di dipendenza, sono stati invece documentati degli effetti collaterali dose-dependent occorsi in alcuni soggetti: tra i più comuni citiamo la cefalea, capogiri, sonnolenza, nervosismo, insonnia, ansia, tachicardia, palpitazioni, dolori addominali, nausea, diarrea

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