Una vita attiva…

È statisticamente improbabile che, nell’arco della vostra vita, non abbiate mai pensato, almeno una volta, di iscrivervi in palestra o di iniziare a fare esercizi comodamente a casa nella speranza di eliminare qualche chilo di troppo o di mettere su un po’ di muscoli.

Siamo abituati a collegare l’attività fisica con il dimagrimento; in realtà sembrerebbe proprio che non sia questo il segreto per la perdita di peso: uno studio condotto dalla Loyola University di Chicago ha dimostrato che il consumo calorico legato all’esercizio fisico porta ad un aumento dell’appetito che, il più delle volte, viene soddisfatto mangiando di più, vanificando gli sforzi fatti in palestra.

I fattori che giocano un ruolo fondamentale nella perdita di peso sono molteplici, e sicuramente l’attività fisica da sola non fa miracoli; ma avere una vita attiva ha benefici che molto spesso non vengono presi in considerazione.

… fa bene al corpo…

Miglioramento delle funzioni cardiache

Il fatto che l’esercizio fisico faccia bene al sistema circolatorio probabilmente è cosa abbastanza nota; meno noto sarà il motivo per cui ciò accade: un’intensa attività fisica determina un accrescimento fisiologico del cuore causato dall’attivazione dei geni che regolano la crescita del muscolo.

Credit: lascienzadelfitness.it

Questo aumento di dimensioni migliora la forza di contrazione del cuore provocando un maggior apporto di sangue ai tessuti ad ogni battito a cui è legato anche il miglioramento della capacità respiratoria e della capacità di utilizzare l’ossigeno da parte dell’organismo.

Riduzione della pressione sanguigna

L’ipertensione è causata da una moltitudine di fattori, e il modo in cui questi interagiscano per determinare l’aumento della pressione non è ancora ben noto: è proprio per questo motivo che i meccanismi che concorrono alla sua diminuzione lo sono anche  meno.

Studi del 2013 suggeriscono che l’esercizio aerobico prevenga l’ipertensione attraverso un aumento della recezione dell’insulina da parte delle cellule e migliori le funzioni del sistema nervoso autonomo; un tipo di allenamento di resistenza, invece, potrebbe prevenire l’aumento della pressione sanguigna grazie ad una maggiore regolazione della vasocostrizione.

Prevenzione del diabete

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue causati da un’alterata recezione dell’insulina da parte delle cellule che non permettono l’ingresso di glucosio al loro interno.

La pratica di allenamento cardio sembra prevenire la comparsa della malattia: l’attività fisica influenza l’omeostasi del glucosio, migliorandone l’assorbimento, il trasporto e lo smaltimento.

Prevenzione dell’ipercolesterolemia

Il ruolo dell’attività fisica nella diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue non è chiaro; probabilmente ciò è provocato da una maggiore abilità dei muscoli scheletrici di utilizzare i lipidi al posto del glicogeno grazie ad un aumento dell’attività dell’enzima che lega il colesterolo all’HDL per la sua rimozione.

…e alla mente.

L’attività fisica non fa bene solo al corpo:

Credit: scienzaesalute.blogosfere.it

allenarsi in maniera regolare determina un aumento della produzione di sostanze chimiche che hanno effetti positivi sull’umore.

Riduzione di stress e ansia

L’esercizio fisico induce il cervello a produrre endorfine, neurotrasmettitori che funzionano come antidolorifici naturali che contribuiscono a migliorare il sonno e quindi a ridurre lo stress.

L’allenamento aerobico, invece, è collegato ad una riduzione dell’attività del sistema nervoso simpatico e dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (asse HPA) implicato nei sintomi di ansia e stress: quando stimolata, infatti, l’ipofisi produce ACTH (ormone adenocorticotropo) che induce nel surrene la produzione di glucocorticoidi che sono appunto correlati con la sintomologia tipica di stress e ansia.

Benefici sulla depressione

Le ipotesi riguardanti gli effetti dell’attività fisica sulla depressione sono molteplici; questi, però, sono indubbiamente determinati da una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociologici: subito dopo un allenamento vengono prodotte endorfine, collegate al buon umore, e monoamine quali adrenalina, serotonina e dopamina il cui livello risulta basso nei soggetti affetti da depressione.

Le attività di gruppo, in questi casi, giocano un ruolo fondamentale:

Credit: kingwriterz.com

divertirsi in compagnia distrae dai problemi, e questo potrebbe essere un primo passo per affrontare una malattia talvolta profondamente debilitante.

Molto interessante, infine, è l’ipotesi del self-efficacy secondo cui il portare a termine degli obiettivi o dei percorsi induce a confidare in maniera maggiore nelle proprie capacità.

Miglioramento della memoria

In ultimo, ma non di certo per importanza, i risultati ottenuti da alcune ricerche suggeriscono che l’esercizio fisico migliori la memoria grazie ad un maggior afflusso di sangue al cervello. Più sangue al cervello significa più nutrienti e più ossigeno per le cellule nervose, che riusciranno, quindi, a funzionare al massimo delle loro potenzialità.

NB. I propositi di questo articolo sono esclusivamente informativi e divulgativi; esistono patologie per le quali un’intensa attività fisica potrebbe risultare addirittura dannosa per la salute. Consultate sempre un medico prima di iniziare un percorso sportivo di qualsiasi genere.

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