L’osteomielite è un’infezione causata da batteri patogeni a carico del tessuto osseo e del midollo.

Le cause scatenanti, nei soggetti predisposti, possono essere traumi, fratture o condizioni che espongono il tessuto osseo a tali batteri.
Nel caso specifico, il paziente presenta una lesione a livello mandibolare, a causa di una frattura tibiale infetta che si è diffusa per via ematogena. Inizialmente, il paziente, è stato trattato con terapia medica, tramite cortisonici, a cui è seguita una terapia chirurgica, che come si evince dalle foto, ha portato all’ asportazione quasi totale della mandibola inferiore con successiva ricostruzione mediante un lembo libero di perone.

 

 

La ricostruzione tramite lembo prevede la sostituzione anatomica di tessuti molli o ossei, tramite rispettivi tessuti prelevati da altre sedi, solitamente perone e muscolo della gamba.
L’intervento prevede il lavoro quasi in contemporanea di due èquipe, una impegnata nella parte demolitiva ( in questo caso l’asportazione della mandibola), l’altra impegnata nella parte ricostruttiva ( prelievo del perone, dei vasi e successiva anastomosi).

Una volta identificato, in fase pre-operatoria, l’arto inferiore che presenta una migliore vascolarizzazione si procede all’asportazione del perone nella sua porzione centrale lasciando almeno sei centimetri di quest’ultimo a livello delle inserzioni articolari e in contemporanea si effettua anche il prelievo dei rispettivi vasi (arteria e vena).

La porzione di perone prelevata viene poi modellata su Dime chirurgiche (mascherine in resina 3D che il chirurgo posiziona nel paziente per avere un’indicazione il più possibile precisa sul posizionamento dei mezzi di sintesi) in modo che si adatti perfettamente all’anatomia di quest’ultimo poi, attraverso un sistema di placche e viti, viene fissato in modo da rendere possibile in futuro un impianto di denti.

In questo specifico caso è stata prevista solo l’asportazione dei tessuti ossei e non molli. Per questo una volta posizionata la nuova “mandibola” è stata eseguita solo l’anastomosi dei vasi, in modo da garantire una buona vascolarizzazione del lembo. Se questa non darà problemi di tipo vascolare, come la formazione di trombi, e sia placche che viti non daranno esiti di infezioni la prognosi del paziente sarà più che positiva.

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