La sera, quando dopo le mie lunghissime giornate, decido finalmente di mettermi a letto, mi piace sfogliare articoli annessi da foto per le mie ricerche personali. Qualche mese fa mi sono imbattuta in una foto impressionante, che raffigurava un paio di arti inferiori che avevano assunto la colorazione e le caratteristiche del marmo, la patologia dermatologica rappresentata si chiama livedo reticularis è a carico dei capillari venosi e si manifesta con ampie chiazze cianotiche.

Il corpo umano per la sua fisiologia e per la sua anatomia può essere paragonato ad una perfetta macchina prodotta da una catena di montaggio. Ogni operaio aggiunge un piccolo pezzo al prodotto finale, una distrazione o uno sbaglio, causa difetti o addirittura disfunzioni alla macchina. L’apparato che magnifica questo esempio, nel nostro organismo è il cardio-vascolare, la cui mancata formazione di un vaso, ossigenazione o ostruzione può causare la morte di un distretto con gravissime conseguenza per l’organismo.

tratta da www.ovo.com
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Questo meraviglioso apparato oltre che dal cuore, pompa sanguigna del nostro organismo, importantissima perché permette di imprimere una certa pressione e velocità al nostro sangue, si compone soprattutto dei vasi, senza i quali non potrebbe irrorare tutti i distretti corporei. Arterie e vene  possono essere di grande, piccolo e medio calibro si ramificano fino a raggiungere il piccolissimo diametro dei capillari in cui  la pressione sanguigna si riduce, ma di cui tutto il sistema circolatorio è suddito, perché  proprio lì  avvengono scambi importantissimi per il sistema ematico.

Il livedo reticularis è causato da un’alterazione del flusso ematico nei capillari venosi che irrorano la parte più superficiale della pelle e per compensare altri vasi devono dilatarsi causando la caratteristica cutis marmorata;

tratta da www.visualdx.com
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può esserne causa anche un repentino cambiamento di temperatura, che interessa soprattutto le zone degli arti superiori e inferiori del corpo, quando il soggetto riequilibra la temperatura, la pelle riprende la sua colorazione rosacea, se questo non avviene può essere un segno clinico sul quale indagare.

La cutis marmorata è tipica della maggior parte dei neonati  e anche diversi adulti che non sono affetti da alcuna patologia, ma che sono più sensibili al freddo e rispondono con questa caratteristica formazione dermatologica temporanea, la persistenza invece potrebbe far pensare ad una stasi sanguigna nei vasi.

Il livedo reticolare può essere dovuto a diverse cause, dalle più comuni alle più rare:

  • trombocitemia essenziale caratterizzata da una proliferazione incontrollata e persistente della cellula staminale emopoietica, che darà origine a tutte le cellule del midollo, in particolare della branca piastrinica, è una malattia clonale perchè la cellula progenitrice nella sua espressione genica subisce più mutazioni, che le conferiscono una capacità moltiplicativa esagerata.
  • sindrome da anticorpi antifosfolipidi malattia causata da più fattori, per esempio eventi trombotici associati a segni ostetrici manifestati da un titolo di anticorpi antifosfolipidi alto, quando si verificano queste condizioni i territori vascolari compromessi possono essere molteplici e con rischio di recidiva molto elevato se non arginati  tempestivamente; essendo un malattia multifattoriale non può essere diagnosticata riscontrando solo un elevato titolo di antifosfolipidi, che possono essere dovuti ad altre cause, ma ci deve essere l’evidenza delle alte manifestazioni patologiche caratteristiche.
  • Cutis marmorata telangectasica congenita è una condizione che si presenta nei neonati che può coinvolgere disfunzioni neurologiche e di sviluppo,
    tratta da huidhuis.nl
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    di solito è familiare in questo caso il livedo si presenta in maniera piuttosto grave, ma con l’età può migliorare.

  • Livido reticolare idiopatico caratteristico dei soggetti di sesso femminile che mal sopportano il freddo
    tratta da www.cibo360.it
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    ma in cui il livedo resta permanentemente, le cui cause restano ancora sconosciute.

  • Sindrome di Sneddon è una vasculopatia trombotica non  infiammatoria rara, caratterizzata anche da una malattia cerebrovascolare e livedo racemosa, cioè un livedo caratterizzato da chiazze irregolari; le aree affette sono gli occhi, il cervello e  il cuore.
  • Livido reticolare secondario che è un segno di chiara infiammazione di vasi che prende il nome di vasculite o di ostruzione.

Il medico di base in presenza di sintomi da livedo reticularis deve consigliare al paziente una visita dermatologica, prescrivere anche esami che controllino lo stato dei vasi e nei casi più problematici analisi di laboratorio.

Per volontà personale tutti i miei articoli finiscono sempre o quasi con le cure o la speranza di guarigione, non  voglio pensare a malattie invincibili e anche per il livedo reticularis più comune,  la cura prevede farmaci vasoprotettori e anche soluzioni topiche da applicare sulle zone interessate; per quelli più rari il medico consulterà altri specialisti con i quali deciderà una terapia combinata.

 

 

 

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