Le Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) sono quelle che si contraggono prevalentemente durante il contatto e l’atto sessuale non protetto. Le MTS possono essere trasmesse anche tramite rapporti orali e anali. Sono molto pericolose in quanto, per loro natura, non presentano sintomi particolari nello stadio iniziale. Questo comportamento subdolo delle malattie veneree, talvolta, porta il soggetto affetto a far proliferare il contagio, in quanto inconsapevole di aver contratto il microrganismo.

La scienza ha ufficialmente certificato l’esistenza di oltre venti diverse malattie sessualmente trasmissibili. Alcune di esse sono particolarmente temute in quanto possono causare sterilità, danni al feto per le donne in gravidanza e, nei casi più gravi, la morte dell’individuo stesso. Gran parte delle malattie sessualmente trasmissibili, tuttavia al giorno d’oggi, fortunatamente possono essere ritenute curabili. E’ questo il caso, ad esempio, della sifilide, della gonorrea o della clamidia. Per quanto riguarda invece patologie più gravi, quali ad esempio l’epatite B, l’AIDS o l’HPV sono controllabili, ma non curabili in maniera definitiva.

Epidemiologia

Le MST costituiscono uno dei più seri problemi di sanità pubblica in tutto il mondo, sia nei paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo: il numero di nuovi casi ogni anno è in continuo aumento, anche a causa della maggiore mobilità e dell’aumento della tendenza ad avere rapporti sessuali con più partner.

In Europa dagli anni ’90 si è verificato un aumento delle MST e le più frequentemente segnalate risultano essere:

  1. Infezione da Chlamydia Trachomatis, anche grazie al miglioramento dei test di diagnosi e dei programmi di screening. Colpisce prevalentemente le donne e maggiormente tra i 15 e i 24 anni di età;
  2. Gonorrea. Interessa principalmente uomini giovani;
  3. Sifilide. Anche questa colpisce prevalentemente uomini al di sopra dei 25 anni di età;
  4. Linfogranuloma venereo. In più della metà dei casi risulta associato all’infezione da HIV.
  1. In Italia ci sono patologie sessualmente trasmissibili come la gonorrea, la sifilide e  la pediculosi del pube che sono considerate a notifica obbligatoria cioè che devono essere segnalate entro 24 – 48 ore dal medico che ne viene a conoscenza in quanto hanno un impatto a livello di sanità pubblica.
    Dai dati del sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) emerge che il numero di nuovi casi di MST (escludendo HIV) tra il 1991 e il 2015 in Italia è stato di 115.207 e l’età media dei soggetti ammalatisi è di 32 anni.

Nello stesso periodo, le patologie più frequenti sono state:

  1. Condilomi ano-genitali (41,3% dei casi);
  2. Sifilide latente (8,7%);
  3. Cervicovaginiti batteriche non determinate da Chlamydia trachomatisNeisseria gonorrhoeaeTrichomonas vaginalis (7,9%);
  4. Herpes genitale (7,5%).


La diagnosi di una MST è più problematica durante l’adolescenza, perché spesso le infezioni si presentano senza sintomi, e lo stigma sociale e la difficoltà di accesso a servizi di trattamento spesso pregiudicano il controllo, cui gli adolescenti tendono a non sottoporsi. Oltre ai giovani, le MST hanno un’elevata diffusione in gruppi con comportamenti sessuali a rischio(come i soggetti promiscui, gli omosessuali e coloro che fanno sesso in cambio di denaro), nelle donne (per il loro apparato genitale più complesso ed esteso che le espone a contrarre con più facilità una MST) e negli individui affetti da stati di immunodeficienza.

In gravidanza le MST possono essere determinanti per il feto, fino alla sua morte in utero; oltre a contrarre l’infezione per via congenita, prima della nascita il bambino può subire danni neurologici, infezioni oculari, polmoniti, epatiti acute, meningiti, malattie croniche al fegato, cirrosi, anormalità congenite a carico di vari organi.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), più di un milione di persone contrae una MST ogni giorno. Le MST causano ancora oggi alti tassi di mortalità e milioni di dollari in costi diretti ed indiretti.

Particolare attenzione va rivolta all’HIV. In Italia, dal 2008 è stato istituito un programma di sorveglianza nazionale. Il numero di segnalazioni di nuove diagnosi registrato nel periodo di tempo dal 2010 al 2016 ammonta a 26.643 casi e dal 2010 l’incidenza nella fascia di età sopra i 25 anni è in lieve diminuzione mentre è sostanzialmente stabile nella fascia 15-24 anni. L’infezione è più frequentemente riscontrata nel genere maschile. La modalità di trasmissione si è modificata nel tempo: negli anni Ottanta era prevalentemente intravenosa nei tossicodipendenti, modalità che nel tempo è diminuita; al contrario sono aumentati i casi attribuibili a trasmissione sessuale, in modo particolare in seguito a rapporti eterosessuali
La vasta diffusione delle MST dipende tuttavia dalla carenza di informazione:spesso infatti non se ne parla in famiglia per la naturale propensione a tacere su argomenti considerati imbarazzanti e in molte scuole mancano momenti di confronto su questi argomenti. I corsi di educazione sessuale, che sarebbero utili per fornire informazioni corrette, non sono istituzionalizzati, e solo in poche realtà sono presenti iniziative autonome delle scuole o addirittura di singoli insegnanti.

Un esempio di buona gestione 

Nel Regno Unito le MST vengono gestite nelle cosiddette “GUM (genitourinary medicine) clinics”: ambulatori specificamente ed esclusivamente dedicati alla prevenzione e cura di questo tipo di infezioni. Le GUM offrono un servizio accessibile a chiunque, in maniera gratuita e completamente confidenziale.
Offrono inoltre un servizio in tempi brevi, riuscendo generalmente a consentire l’accesso ai pazienti entro 72 ore dal contatto e fruendo nel frattempo informazioni sui comportamenti da evitare nell’attesa di effettuare la visita. 

Nelle GUM si possono anche effettuare test facoltativi per le MST (Chlamydia, gonorrea, sifilide, herpes genitale, etc), oltre a visite mediche, analisi del sangue e delle urine, e tamponi faringei, uretrali, vaginali e rettali.


Quadro clinico

Le MST spesso si presentano in maniera aspecifica, ad ogni modo le manifestazioni più frequenti sono: secrezioni genitali, dolore e bruciore alla minzione, dolore pelvico, lesioni e prurito ai genitali o nella bocca.
La diagnosi si basa su una accurata anamnesi, in cui indagare i principali comportamenti a rischio, sulla conoscenza della prevalenza delle principali MST nelle specifiche aree geografiche di provenienza e su specifici esami di laboratorio.

Malattie Sessualmente Trasmesse

Fra le più importanti e diffuse ricordiamo (Tabella 1):

  • AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita),
  • Sifilide,
  • Gonorrea,
  • Infezione da Chlamydia trachomatis,
  • Infezione da Trichomonas vaginalis,
  • Condilomi genitali causati dal papillomavirus (HPV),
  • Epatite B (HBV).

 

Raccomandazioni

Tra i migliori approcci per evitare la diffusione delle MST si segnalano, oltre a servizi efficienti come i GUM inglesi, attività e strumenti che permettano di affrontare correttamente le tematiche sulla sessualità.

 

Esempi utili a riguardo potrebbero essere rappresentati da:

  • installazione dei distributori di profilattici all’interno dei locali degli Istituti superiori e delle Università;
  • una costante azione di sensibilizzazione circa le MST e la loro cura e prevenzione;
  • la promozione nelle scuole di incontri e dibattiti, all’interno dell’orario didattico, con sessuologi, medici e psicologi;
  • la distribuzione nei licei e nelle università di materiale informativo.

Andrebbero infine sensibilizzati i genitori italiani circa l’importanza della vaccinazione anti-HPV per le loro figlie adolescenti, dal momento che, soprattutto nelle regioni meridionali, i tassi di copertura vaccinale in questa categoria sono ancora al di sotto della soglia stabilita come ottimale.

Prevenzione

La prevenzione delle MST rappresenta un obiettivo di particolare interesse in sanità pubblica non solo per l’elevata prevalenza delle suddette patologie ma anche per la notevole quantità di soggetti asintomatici ma infettanti.

Buona parte delle MST possono essere prevenute e curate efficacemente.

Essere sempre al corrente dello stato di salute del partner con il quale si sceglie di condividere un rapporto sessuale è una delle tante misure prevenzionali consigliate dai medici di tutto il mondo.

Altri efficaci metodi di prevenzione consistono poi nell’utilizzo di preservativi di qualità che, se conservati in maniera appropriata  e se utilizzati in maniera corretta, impediscono alle secrezioni dell’uomo e della donna di entrare in contatto con le mucose del rispettivo partner. E’ bene comunque ricordare che l’uso dei preservativi può ridurre notevolmente il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, ma non riduce le possibilità a zero in quanto numerose tipologie di virus e batteri hanno la capacità di contagiare anche solamente tramite un semplice contatto cutaneo che avviene tra le zone dei genitali non protette dal lattice del preservativo.

Ad oggi in commercio sono disponibili inoltre vaccini, testati e sicuri, che sono in grado di tutelare il soggetto dalla possibilità di contrarre l’epatite A e B, nonché alcune forme di HPV (Human Papilloma Virus).

In Scienza e Coscienza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Comment moderation is enabled. Your comment may take some time to appear.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.