La miomectomia laparoscopica è un intervento chirurgico effettuato con tecnica mini-invasiva, attraverso tre piccoli fori sulla parete addominale. E’ finalizzato all’asportazione di MIOMI, ovvero tumori benigni che si sviluppano in cavità uterina o all’interno delle pareti dell’utero stesso, a prevalente componente muscolare.

Inserimento e posizionamento trocars in addome e realizzazione di pneumoperitoneo per chirurgia laparoscopica

 

Miomi Uterini

 

 

 

 

 

 

 

INDICAZIONI:

Vengono sottoposte a tale intervento donne in età fertile che desiderano preservare la propria fertilità, salvando l’integrità dell’utero. Un singolo mioma, se di dimensioni non eccessive, può essere facilmente rimosso laparoscopicamente. Talvolta, possono essere rimossi anche più miomi (si parla in quel caso di “miomectomia multipla”), ma il tasso di fertilità post-intervento decresce in maniera direttamente proporzionale al numero di miomi asportati.

FATTORI CHE CONDIZIONANO L’ESITO DELL’INTERVENTO:

  • Dimensioni e Numero dei miomi;
  • Sede dei miomi;
  • Durata dell’intervento;
  • Esperienza del chirurgo laparoscopista;
  • Età della paziente;
  • Parità;
  • Pregresso trattamento.

TECNICA CHIRURGICA DELLA MIOMECTOMIA LAPAROSCOPICA

I tempi chirurgici di una miomectomia laparoscopica prevedono:

  • l’inserimento di ottica, trocars e strumenti in addome;
  • la realizzazione di pneumoperitoneo per chirurgia laparoscopica;
  • l’incisione longitudinale della parete dell’utero;
  • l’individuazione del piano di clivaggio (spazio tra mioma e parete dell’utero normale);
  • l’enucleazione del mioma;
  • la sutura dell’utero dopo asportazione del mioma; di solito, si esegue una sutura continua in due strati poiché risulta più efficace ai fini del processo emostatico.

Immagini raffiguranti 3 tempi chirurgici successivi:

1. trazione e distanziamento del mioma dall’utero sano;
2. elettrocoagulazione e resezione della massa;
3. distacco completo e successiva asportazione del mioma.

POSSIBILI COMPLICANZE:

Generalmente la miomectomia non è un intervento particolarmente difficile, tuttavia possono esserci delle complicanze:

  • sanguinamento (talvolta difficile da controllare) con conseguente anemizzazione;
  • formazione di ematomi nella parete dell’utero, i quali possono richiedere un secondo intervento;
  • formazione di aderenze dopo la chirurgia con conseguenti dolore e/o infertilità;
  • difficoltosa sutura della parete dell’utero che, se non corretta, può rendere impossibile o compromettere una futura gravidanza.

DECORSO POST-OPERATORIO:

La ripresa dopo questo tipo di intervento chirurgico è generalmente rapida, la degenza media è di 2 giorni e, in assenza delle suddette complicanze, dopo circa una settimana la paziente può tornare a svolgere le sue normali attività.

RISCHIO DI RECIDIVA:

Per interventi eseguiti su miomi singoli, il rischio di recidiva è piuttosto basso, ma cresce notevolmente in caso di asportazione di miomi multipli. Il numero di questi ultimi condiziona anche la durata e la difficoltà dell’intervento, nonché il decorso post-operatorio e la prognosi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.