Minamata è una cittadina giapponese situata nell’isola di Kyushu che negli anni ’50 fu investita da una temibile malattia che prese appunto il nome dalla località nella quale fece la sua comparsa

Le origini di tale malattia sono da far risalire alle  malfatte dell’azienda “Chisso Corporation” , la quale ebbe un fortissimo slancio economico dal 1908 per la produzione di acetaldeide.

La produzione di questo composto chimico prevedeva  l’utilizzo del solfato di mercurio come catalizzatore e da essa si otteneva un prodotto ” di scarto” , il metilmercurio. 800px-Methylmercury-cation-3D-vdW

A partire dal 1932 l’azienda cominciò a scaricare questo materiale in corrispondenza della baia di Minamata e iniziarono a manifestarsi “bizzarri” eventi, in particolare comparirono pesci morti galleggianti e ai gatti fu attribuito un atteggiamento detto “suicidio del gatto” in base al quale i gatti si gettavano in acqua senza apparenti cause scatenanti , e affogavano.

foto tratta da wikipedia
foto tratta da wikipedia

A partire dagli anni 50 diversi sintomi cominciarono a palesarsi anche sugli esseri umani ed è solo nel 1958 quando vennero rinvenute pericolosissime quantità di metilmercurio nelle acque della baia di Minamata. Tale composto aveva “risalito” la catena alimentare , accumulandosi nel plancton, da questo ai molluschi, quindi ai piccoli pesci ed infine ai grandi pesci di cui si nutrivano i residenti della baia. Ad ogni gradino della catena alimentare la concentrazione del metallo pesante aumenta (biomagnificazione), arrivando all’uomo in quantità tossiche.

Il metilmercurio è un composto  altamente nocivo per la salute umana, al quale si può essere esposti in modo acuto o cronico. Le classiche manifestazioni di un’intossicazione da mercurio in acuto provocano prevalentemente sintomi all’apparato cardiocircolatorio e polmonare, come polmonite ed edema polmonare acuto. Gli abitanti di Minamata vennero, invece, esposti cronicamente a questo metallo, e svilupparono prevalentemente sintomi neurologici che comprendevano : atassia, parestesie alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all’udito e difficoltà nell’articolare le parole.

foto tratta da youtube
foto tratta da youtube

In casi estremi anche disordine mentale, paralisi, coma e morte nel giro di alcune settimane dai primi sintomi. Una forma congenita della malattia può essere trasmessa al feto durante la gravidanza, ed è proprio sui feti che si estrinsecarono ” al meglio ” gli effetti disastrosi di questo composto.Il metilmercurio è un composto biologicamente molto tossico, perché è in grado di legarsi stabilmente alle proteine, bloccandone le normali funzioni. Inoltre si concentra in particolar modo nel tessuto nervoso. La medicina legale ha chiarito che la patogenesi della malattia è da riferirsi ad una neurodegenerazione che avviene prevalentemente a carico dei neuroni dello strato granulare della corteccia cerebellare.

 eredoatassie9

 

 

foto tratta da www.isavemyplanet.org
foto tratta da www.isavemyplanet.org

Il morbo di Minamata nel 1968 ebbe il riconoscimento di malattia causata da inquinamento ambientale. Nello stesso anno gli impianti della Chisso smisero di scaricare mercurio (dal 1932 al 1968 aveva riversato da 25 a 30 tonnellate di metilmercurio nella Baia). Ormai il danno era irreparabile: il morbo di Minamata aveva già colpito numerosissime persone che si erano nutrite quotidianamente del pesce della baia.

La malattia in quegli anni fu all’apice dell’indignazione pubblica e numerosi furono i casi riportati, come si vede in questo interessantissimo video, dove potete scorgere come il sistema nervoso dei soggetti affetti fosse altamente  compromesso, denotando una condizione fortemente debilitante.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Comment moderation is enabled. Your comment may take some time to appear.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.