La gravidanza è un percorso importante per la donna, ricco di gioie ed emozioni enormi. Vediamo uno dei modi in cui il laboratorio di analisi può essere un alleato.

Nel nostro organismo in sistema immunitario svolge un ruolo centrale nella difesa dalle insidie esterne come batteri o virus. Talvolta si sviluppano, però, degli anticorpi che possono dare dei problemi durante la gravidanza. Nello scovarli e studiarli, ci pensa il laboratorio di Immunoematologia, che permetterà di instaurare una serie di pratiche mediche atte a scongiurare e/o limitare eventuali pericoli per il neonato.

Questi anticorpi vengono definiti anticorpi irregolari e si differenziano dai normali anticorpi naturali diretti verso gli antigeni di gruppo sanguigno diversi dai propri. Per valutare la presenza di tali anticorpi nel plasma della gravida, viene eseguito un test di laboratorio che prende il nome di Test di Coombs Indiretto. Si tratta di un test semplice, basta infatti un semplice prelievo di sangue che viene eseguito su tutte le mamme.

Test di coombs indiretto
Foto tratta http://pdg.molig.com/test-di-coombs

Il test prevede l’uso di alcune emazie che presentano sulla loro superficie degli antigeni noti e che normalmente possono essere espresse sui globuli rossi degli individui. Queste si fanno reagire con il plasma o il siero della paziente al fine di garantire il legame antigene – anticorpo.

Per facilitare questa reazione e catalizzarla vengono utilizzati dei reagenti specifici. Un reagente che permetterà di far avvicinare tra di loro le emazie nonostante queste esprimano cariche negative sulle loro membrane, e un siero, chiamato appunto siero di Coombs, che è formato da anticorpi anti-anticorpi umani. Quest’ultimo ha la funzione di creare dei ponti tra gli anticorpi eventualmente presenti nel plasma della mamma che si sono adesi alle emazie test.

Il risultato del test permetterà di valutare in prima battuta se vi è o meno la presenza di uno di questi anticorpi quindi si procederà quindi all’identificazione specifica dello stesso mediante successive analisi di laboratorio che prevedono l’uso di test più specifici. Una volta identificato l’anticorpo, il clinico valuterà se si tratta di anticorpi che hanno o meno una rilevanza clinica e se possano rappresentare un pericolo per il neonato.

Un grazie a Salvatore Riggio per questa condivisione molto interessante. Sono felicissimo che ci siano così tante persone in gamba che abbiano voglia di condividere con tutti le proprie conoscenze.

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