L’Helicobacter pylori è un batterio gram-negativo flagellato, capace di vivere anche in ambienti altamente acidi, infatti il suo habitat ideale è il muco gastrico dello stomaco umano.

La scoperta di questo batterio risale al 1984 ed è rimasta nella storia come la scoperta che conquistò il premio Nobel nel 2005.

Foto tratta da farmaciabalcet.docinforma.it

L’helicobacter pylori presenta due forme diverse:

  • a localizzazione gastrica, poichè capaci di produrre l’enzima ureasi che rende l’ambiente meno acido e quindi più favorevole;
  • a localizzazione intestinale, poichè incapaci di produrre l’enzima ureasi.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi l’infezione da helycobacter pylori è asintomatica. Nei casi in cui si manifestano, questi sono i tipici della gastrite cronica:

  • nausea
  • vomito
  • sazietà precoce

Con il passare del tempo l’infezione diventa cronica e può causare danni a livello della mucosa gastrica, fino a provocare l’ulcera peptica, una vera e propria ferita nella parete dello stomaco che supera anche la muscolaris mucosae, cioè lo strato di fibre muscolari della parete dello stomaco.

In base al tipo di batterio l’ulcera può verificarsi:

  • a livello gastrico, provoca sintomi come dolore/bruciore addominale soprattutto con l’introduzione di cibi e non risponde alla terapia con antiacidi.
  • a livello duodenale, la più frequente, provoca sintomi come bruciore/dolore addominale soprattutto a digiuno e che trova sollievo solo con l’assunzione di cibo o di antiacidi.

Diagnosi

La diagnosi non è semplice, oggi però abbiamo a disposizione una serie di esami che possono essere effettuati:

  • L’urea breath test o test del respiro, consiste nel somministrare al paziente una bevanda che contiene urea marcata, in modo da valutare la presenza di anidride carbonica marcata rilasciata nell’aria espirata, per valutare l’azione dell’ureasi.
  • La ricerca dell’antigene nelle feci.
  • Il dosaggio delle IgG per l’helicobacter nel sangue.
  • La ricerca dell’enzima ureasi attraverso un esame bioptico della mucosa gastrica (test molto invasivo).

Terapia

La terapia per combattere l’helicobacter pylori prevede diversi protocolli, ma quello più utilizzato è quello della terapia OCA che si basa sulla somministrazione di 3 farmaci per circa 1-2 settimane:

  • Omeprazolo che riduce la secrezione gastrica.
  • Claritromicina, antibiotico.
  • Amoxicillina, antibiotico.

In alcuni casi questa terapia non funziona per la capacità di resistenza di alcuni batteri verso gli antibiotici; quindi si effettua un antibiogramma in modo da individuare l’antibiotico efficace su quel tipo di batterio.

In letteratura la percentuale di successo nell’eradicazione dell’helicobacter pylori corrisponde all’80-90%.

 

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