L’epatocarcinoma (HCC) è la seconda causa di morte cancro-correlata nel mondo. L’epatite B (HBV) rappresenta un importante fattore di rischio per la formazione di questo tipo di neoplasia. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’infezione da HBV (virus dell’epatite B) è ritenuta responsabile della stessa cancerogenesi.

Nonostante i numerosi trattamenti (quali le ablazioni a radiofrequenza, la resezione del tumore o addirittura il trapianto), la possibilità di prognosi positiva rimane scarsa a causa della tarda diagnosi e delle frequenti possibili ricadute. Infatti la percentuale di sopravvissuti globali (overall survival OS) è inferiore al 5%. Nel corso degli anni si è dunque cercato di individuare un biomarcatore che permettesse di diagnosticare per tempo e con sufficiente precisione questo tipo di patologia.

Epatocarcinoma ad ecografia
Epatocarcinoma ad ecografia

Per esempio le alphafetoproteins (AFP), considerate indipendentemente, hanno una scarsa sensibilità e specificità: la loro concentrazione ematica è elevata anche in caso di patologie epatiche benigne. La des-γ-carboxy prothrombin (DCP), invece, presenta una modesta, ma non sufficiente, sensibilità, poiché solo la metà dei tumori di piccoli dimensioni provocano alti livelli di DPC.

Sono, dunque, stati presi in considerazione i microRNAs circolanti (scoperti nel 2008), ovvero piccoli (circa 22 nucleotidi) non codificanti RNA, coinvolti nei processi di proliferazione, differenziamento e apoptosi. I ricercatori Fan-Long Meng, Wei Wang e Wei-Dong Jia hanno compiuto un particolare studio retrospettivo, a riguardo, in cui sono stati selezionati gruppi di soggetti con o senza l’evento di interesse (la malattia), definiti “casi” e “controlli”. Hanno individuato 5 microRNAs circolanti. L’indagine si è basata sulle caratteristiche cliniche di 84 pazienti con HCC correlato a HBV, 46 pazienti sani e 31 pazienti con CLD (patologie epatiche benigne croniche). Sono stati prelevati campioni di tutti e cinque i microRNAs circolanti e poi analizzati (in seguito ad amplificazione con PCR), mediante tecniche biochimiche molecolari, per poter capire il loro significato diagnostico e prognostico. Grazie a diversi test statistici si è infatti notata la correlazione tra elevate concentrazioni di serum miR-24-3p e pazienti affetti da HCC, dopo essere stati discriminati dai pazienti con CDL.

In base ai risultati ottenuti da queste recenti ricerche, si è dunque concluso che il serum miR-24-3p è un innovativo e non invasivo biomarcatore per la ricerca e la prognosi di HCC. Gli altri miRNA circolanti sono stati scartati e considerati non significativi dal punto di vista statistico, poiché sono stati trovati in concentrazioni molto simili sia in individui affetti da HCC sia in campioni sani.

I tumori presentano spesso un’anormale espressione dei microRNAs, questo indica come essi prendano parte ai processi di cancerogenesi…Ma in che modo? Una parte dei miRNA sono associati

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miRNA e silenziamento genico

a siti fragili del genoma umano. Molte evidenze sperimentali dimostrano, infatti, la correlazione tra siti fragili e l’instabilità del DNA nelle cellule neoplastiche. Questi siti sono punti preferenziali per diverse mutazioni cromosomiche strutturali o integrazioni di virus associati alla cancerogenesi (come il Papilloma Virus). Una parte più consistente di miRNA è stata individuata all’interno di regioni genomiche associate al cancro (CAGRs) contenenti oncogeni e oncosoppressori. I miRNA sono coinvolti nell’epigenetica e una loro attivazione porta al silenziamento di geni bersaglio: se questi ultimi fanno parte di processi cellulari importanti (es. apoptosi…) si può verificare un aumento esponenziale del rischio di crescita incontrollata e di degenerazione neoplastica.

Negli ultimi anni la ricerca di markers tumorali con l’ausilio di tecniche sempre meno invasive sta davvero facendo passi da gigante. Avere la possibilità di diagnosticare una qualsiasi neoplasia, fin dalle sue prime fasi di sviluppo, porterebbe, di certo, ad una rivoluzione prognostica e terapeutica.

References: Diagnostic and prognostic significance of serum miR-24-3p in HBV-related hepatocellular carcinoma – Fan-Long Meng • Wei Wang • Wei-Dong Jia, PubMed.

 

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