Quante e quali sono le sostanze dannose contenenti nel tabacco? È vero che il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di tumori e per le malattie cardiovascolari?

Nel mondo si contano oltre 1 miliardo di fumatori che consumano in media 1.600 sigarette all’anno, corrispondenti a 6,5 kg di tabacco, con un numero di vittime che si aggira intorno ai 6 milioni all’anno. Sono statistiche impressionanti, ma ciò che impressiona di più è che questi numeri sono in costante aumento.

Il fumo che viene inalato, sia attivamente che passivamente contiene circa 4.000 sostanze, tra cui:

Foto tratta da Associazione Svizzera Non Fumatori
  • sostanze irritanti: sono sostanze che provocano danni irritativi alle mucose delle vie respiratorie e tra queste ricordiamo l’acroleina, l’acido cianidrico, la formaldeide e l’ammoniaca;
  • catrame: costituisce la parte corpuscolata del fumo e comprende diverse sostanze come benzopirene e idrocarburi aromatici, che sono sostanze cancerogene. Inoltre il catrame irrita le vie respiratorie, ingiallisce i denti e contribuisce all’alito cattivo;
  • nicotina: è contenuta in una piccola percentuale all’interno di una sigaretta, non è altamente dannosa, ma è la sostanza che crea dipendenza poiché aumenta i livelli di dopamina nei circuiti cerebrali, generando una sensazione di piacere;
  • monossido di carbonio: è prodotto dalla combustione incompleta e si lega all’emoglobina sostituendosi all’ossigeno, comportando non solo una riduzione della capacità respiratoria ma anche una riduzione dell’ossigenazione dei tessuti.

Il fumo di sigaretta è considerato causa di moltissime patologie e colpisce quasi tutti gli organi del nostro organismo, in particolare il sistema respiratorio e quello cardiocircolatorio.

Per quanto riguarda il sistema respiratorio, il fumo è responsabile di circa il 90% dei tumori polmonari nei paesi sviluppati. Questo perché, come già detto, con una sigaretta si inalano circa 4.000 sostanze di cui almeno 80 sono considerate cancerogene, come ad esempio il polonio 210, una sostanza altamente radioattiva che si deposita nei polmoni e può indurre mutazione cancerogene nel DNA. Come il polonio 210, anche altre sostanze di natura chimica possono danneggiare il DNA, come il benzopirene che mette fuori uso il gene che codifica per la proteina p53, il cosiddetto “guardiano del genoma”.
Il fumo può portare anche altre patologie a carico del sistema respiratorio come:
– BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva;
– bronchiolite respiratoria con interstiziopatia;
– tubercolosi;
– polmonite interstiziale desquamativa.

Foto tratta da Devo Smettere

Per quanto riguarda invece il sistema cardiocircolatorio, come già accennato il monossido di carbonio contenuto nella sigaretta, si lega all’emoglobina sostituendosi all’ossigeno e riducendone la disponibilità per cuore e tessuti. Inoltre la sigaretta porta un immediato aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa che con il passare del tempo possono causare danni alle cellule endoteliali.
Tutti questi fattori aumentano il rischio di formazione di placche aterosclerotiche all’interno dei vasi, con conseguente aumento del rischio di infarto del miocardio e ictus.

Il fumo inoltre può portare gravi danni anche a carico della cute e del sistema riproduttivo, sia nell’uomo che nella donna.

“La lotta al fumo non è una crociata, ma un invito alla civiltà e alla ragione, e soprattutto un invito a volersi bene” (Umberto Veronesi).

Foto tratta da Fondazione Veronesi

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