Il termine dissezione aortica – o dissecazione aortica, identifica una grave condizione medica in cui lo strato interno (ovvero la tonaca intima) della più grande arteria dell’organismo (aorta) è interessato da una lacerazione, attraverso cui il sangue penetra e determina la formazione di un falso lume. È una patologia che può interessare chiunque, ma il range di età maggiormente colpito va dai 40 ai 70 anni.

È bene precisare ch le pareti dei vasi arteriosi si compongono fondamentalmente di tre strati: tonaca intima tonaca intermedia e tonaca esterna o avventizia. L’intima è la tonaca più interna ed è quella che è direttamente a contatto con il sangue che compie il suo percorso proprio a contatto con questo strato delle arterie.La tonaca intima è costituita principalmente da tessuto endoteliale che poggia su uno strato di tessuto connettivo sottostante. La tonaca intermedia si compone oltre che di tessuto connettivo di tessuto muscolare liscio, mentre l’avventizia la cui funzione è principalmente quella di mantenere la forma cava del vaso e di proteggerlo si compone di una guaina di connettivo che si dispone in maniera concentrica.

Le pareti dei vasi ematici sono costituite da tre strati: tonaca intima, media e avventizia

In una dissezione aortica, l’evento iniziale consiste in una lacerazione della tonaca intima dell’aorta. A causa di questa lacerazione viene a verificarsi una delaminazione dell’intima e viene a crearsi un falso lume, come una sorta di tasca, nella quale penetra il sangue.

La dissezione aortica può estendersi prossimalmente, ossia nelle vicinanze del cuore , distalmente (lontano dal cuore) o in entrambe le direzioni. Se il falso lume si estende, può esercitare una pressione su altri rami dell’aorta, portando ad un restringimento dei vasi coinvolti e ad una riduzione del flusso sanguineo negli stessi.

I principali fattori di rischio per la dissecazione aortica sono:

  • Ipertensione arteriosa: rende il tessuto vascolare particolarmente suscettibile alla lacerazione;
  • Arteriosclerosi;
  • Infiammazioni dell’aorta;
  • Aneurisma aortico;
  • Valvulopatie aortiche acquisite;
  • Anomalie cardiovascolari congenite: valvola aortica bicuspide(difetto congenito della valvola aortica) e coartazione aortica (restringimento del vaso sanguigno);
  • Lesioni traumatiche: raramente, le dissezioni aortiche possono essere causate da traumi subiti durante un incidente stradale, per interventi chirurgici o come complicanza di un cateterismo cardiaco.

Alcune cause di sviluppo della patologia possono essere congenite perchè legate ad un ereditarietà in cui i vasi sono fragili o particolarmente suscdettibili a modificazioni come la Sindrome di Marfan, la Sindrome di Ehlers-Danlos e la Sindrome di Turner.

Anche l’abuso di cocaina, fumo e ipercolesterolemia possono essere cause scatenanti in rari casi.

Il paziente con dissezione aortica arriva al pronto soccorso con una sintomatologia precisa: un forte dolore nella parte centrale del torace, interscapolare, che si può accompagnare a perdita di coscienza e stato di debolezza.

quadro sintomatologico della dissecazione aortica

Le complicanze più temute sono sicuramente la morte a seguito di una massiva emorragia, un ictus, a causa del distacco di un trombo, danno d’organo, come insufficienza renale e danno valvolare con conseguente insufficienza della stessa.

Dal punto di vista diagnostico si esegue solitamente un’ecofrafia,immediatamente seguita da una Angio tac. Quest’ultima rappresenta il gold standard, in quanto consente una perfetta valutazione degli strati componenti l’aorta.

Per quanto concerne la terapia, immediatamente dopo l’insorgenza della patologia, si procede alla stabilizzazione del paziente dal punto di vista emodinamico  generalmente attraverso la somministrazione di farmaci betabloccanti o nitroderivati, che vanno a ridurre la frequenza e dunque la pressione intravasale. Dopo la stabilizzazione in basa alla locazione della dissezione, sarà il chirurgo a decidere se intervenire chirurgicamente o meno. Generalmente si interviene nei casi di dissecazione aortica prossimale al cuore. Durante l’intervento, i chirurghi rimuovono la sezione di aorta interessata, chiudono il falso lume e ricostruiscono il vaso sanguigno con una protesi sintetica. La rimozione e la riparazione richiedono circa 3-6 ore e la degenza in ospedale è indicativamente di 7-10 giorni. In alcuni casi, può essere inserito uno stent endovascolare. Questa procedura richiede da 2 a 4 ore e la degenza in ospedale richiede circa 1-3 giorni.

Si parla dunque, in conclusione, di una vera e propria emergenza medica che va trattata tempestivamente per scongiurare conseguenze infauste dato che senza trattamento, circa il 75% delle persone muoiono entro le prime 2 settimane, soprattutto per le complicanze associate alla dissezione. Con il trattamento, circa il 70% dei pazienti con dissecazione nella prima parte dell’aorta (porzione ascendente) e circa il 90% di coloro che presentano il disturbo senza il coinvolgimento dell’aorta ascendente presentano una prognosi positiva.

-Toto

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