A che cosa serve dormire? Mi credereste se vi dicessi che la funzione esatta del sonno non è ancora stata riconosciuta?

Ma partiamo dalle basi, il sonno è uno stato di perdita di coscienza prontamente reversibile. Infatti per capire se una persona sta dormendo o se è svenuta, si analizza la sua capacità di risposta agli stimoli. Capacità che dipende dalla persona e dalla profondità del sonno. Esistono infatti vari tipi di sonno. Principalmente si fa una distinzione tra sonno non REM (N-REM) e sonno REM. Queste due fasi sono state riconosciute studiando le variazioni nel tracciato elettroencefalografico.

Per studiare il sonno infatti si utilizzano tre strumenti: l’elettroencefalogramma tramite il quale è possibile registrare l’attività elettrica cerebrale, l’elettro-oculogramma tramite il quale si registrano i movimenti oculari e l’elettromiogramma con il quale si analizza l’attività muscolare. Da qui risulta facile capire come le tre attività (cerebrale, oculare e muscolare) varino, nel momento in cui il soggetto sta dormendo.

Ma vediamo cosa succede esattamente. Innanzitutto, grazie all’elettroencefalogramma è possibile vedere quanto siano diverse le due fasi del sonno. Durante il sonno REM infatti si osserva una attività cerebrale molto simile a quella che si registra durante lo stato di veglia. REM deriva da rapid eye movement, in quanto, in questa fase del sonno, si osservano dei rapidi movimenti oculari che sono registrabili attraverso l’elettrooculogramma. Il sonno REM costituisce il 25% del sonno totale. Durante il periodo di sonno, si alternano fasi non-REM e fasi REM. Le fasi REM inizialmente sono molto corte, si allungano durante la notte. La prima compare dopo circa un’ora e dura 5 minuti. Le fasi REM finali possono durare anche 25 minuti.

Il sonno REM è importante in quanto è quello in cui si sogna. È stato dimostrato che svegliando un soggetto in fase REM, questo racconterà il sogno. Anche nella fase non REM si sogna, solo che in questa fase il sogno è meno distinto e raccontabile. Analizzando il tracciato EEG durante il sonno non-REM si osservano delle onde definite onde lente che presentano bassa frequenza e alto voltaggio.

Sonno-Elettroencefalogramma

Nel tracciato elettroencefalografico distinguiamo principalmente un ritmo Alfa o ritmo della veglia rilassata, in cui le onde hanno una frequenza di 8-12 cicli per secondo e una ampiezza di 20-50 microV. Questo è il ritmo che evidenziamo nelle fasi iniziali del sonno o durante la veglia ponendo il paziente in una condizione di ipo-stimolazione (al buio, con gli occhi chiusi). Un ritmo beta o ritmo della veglia attentiva, in cui la frequenza è di 13-32 cicli per secondo e l’ampiezza è di 5-10 micro-V. Questo ritmo lo si evidenzia quando si chiede al paziente di aprire gli occhi o di fare un calcolo a mente (durante la registrazione, questo viene definito reazione di arresto o di risveglio). Infine, abbiamo altri due ritmi, il ritmo theta ed il ritmo delta, con bassissima frequenza da 0 a 10 cicli per secondo e più alto voltaggio, fino a 100 micro-volt. Questi due ritmi sono quelli che si manifestano durante la fase di sonno ad onde lente.

In relazione alle variazioni del tracciato elettroencefalografico, si distinguono diversi stadi del sonno. Ciascuno dei quali presenta caratteristiche differenti. Diversa è anche la loro distribuzione nel corso della vita. Infatti negli anziani si ha una riduzione dei due stadi più profondi (stadio 3 e stadio 4). Inoltre, a seconda dell’età cambia anche il modo di dormire. Nei bambini, infatti, si ha il cosiddetto sonno policiclico, in cui alternano fasi di veglia a fasi di sonno e le ore di sonno sono molto di più rispetto a quelle dell’adulto o dell’anziano. Anche nell’anziano si ha il sonno policiclico, in quando si hanno dei piccoli momenti di sonno anche durante la giornata.

8 Commenti

  1. Trovo tutto ciò molto interessante,anche se sono una semplice ragazzina che vuole sapere di più su che via intraprendere

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Comment moderation is enabled. Your comment may take some time to appear.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.