L’elefantiasi, o filariasi linfatica, è una malattia caratterizzata da un enorme inspessimento della cute e in particolare del tessuto connettivo sottostante degli arti inferiori, comprendendo gli organi genitali, sia maschili che femminili.

Cause

L’elefantiasi è causata da un’ostruzione o occlusione dei vasi linfatici, che a sua volta comporta una diminuzione o un assente drenaggio dei fluidi circostanti.
Le filariasi linfatiche sono causate da parassiti appartenenti alla famiglia delle Filariidae.
Nell’uomo sono causate da 2 specie:

  • Foto tratta da pinterest.com

    Wuchereria bancrofti: le femmine adulte di misurano da 80 a 100 mm di lunghezza e da 0.24 a 0.30 mm di diametro. I maschi adulti misurano circa 40 mm di lunghezza e circa 0.1 mm di diametro.

  • Brugia spp: sono molto simili alle forme adulte di W. bancrofti ma più piccole, infatti le femmine misurano da 43 a 55 mm di lunghezza e da 130 a 170 µm di diametro, mentre i maschi misurano da 13 a 23 mm di lunghezza e da 70 a 80 µm di diametro.

Epidemiologia 

Le filariasi linfatiche interessano circa 100 milioni di persone in tutto il mondo, prevalentemente nelle zone tropicali e subtropicali. La specie Brugia spp. è sviluppata soprattutto in Asia, mentre W. Bancrofti ha una diffusione più ampia, non solo in Asia, ma anche nell’Africa Tropicale, nel centro e nel sud America e nelle isole del Pacifico.

Diagnosi

La diagnosi può essere effettuata attraverso esami bioumorali, nei quali emergerà una ipereosinofilia e in alcuni casi anche aumento delle immunoglobuline di tipo E (IgE), attraverso esami microbiologici, che dimostrano la presenza del parassita nel sangue periferico, nell’idrocele, nelle urine o in un pezzo bioptico; si possono utilizzare anche esami sierologici e infine la diagnostica per immagini, come la radiografia, l’ecografia e la linfangiografia.

Terapia

Il trattamento farmacologico standard che viene adottato nelle filariasi linfatiche è Di-Etil-Carbamazina (DEC) che uccide i parassiti, in particolare le microfilarie, e in gran parte anche le forme adulte. Non si conosce perfettamente il meccanismo d’azione, ma agisce principalmente paralizzando le filarie, favorendo l’espulsione da parte del sistema immunitario dell’ospite.
A questo ovviamente è suggerita l’aggiunta di FANS per il controllo del dolore e  l’allettamento, con gli arti inferiori leggermente sollevati e avvolti in bende compressive per ridurre l’edema massivo delle gambe.

Nei casi di idrocele importante, il paziente può essere sottoposto anche ad un trattamento di chirurgia plastica mirato a correggere l’elefantiasi, ma con uno scarso successo.

– Mattia Manzo

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