L’ascardiasi è un’infezione intestinale causata da una parassitosi da parte di nematodi, ossia vermi parassiti. In tal caso l’agente eziologico è rappresentato da Ascaris lumbricoides, un verme rotondo e di colore rosa, le cui uova, ingerite da uomo o da animali, si schiudono all’interno dell’intestino dove crescono e raggiungono dimensioni che variano dai 15 ai 40 cm.

Gli ascaridi sono la più comune infezione da nematodi. Circa il 10 % del mondo in via di sviluppo è stato infettato da vermi intestinali, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tuttavia, le infezioni con vermi parassiti non sono così comuni come si potrebbe pensare. Gli ascaridi sono più comuni in luoghi senza servizi igienico-sanitari moderni. E’ trasmesso attraverso il cibo non sicuro e l’acqua. Il clima caldo-umido è particolarmente favorevole per la sopravvivenza e lo sviluppo delle uova liberate dall’organismo infetto, tuttavia la loro resistenza ne giustifica la presenza anche nei paesi a clima temperato o artico.

La trasmissione del parassita avviene per via oro-fecale, dunque attraverso cibo o acque contaminate e mani sporche.

Le uova di Ascaridi rilasciate nel terreno o nell’acqua attraverso le feci restano infettive, qualora le condizioni ambientali sono favorevoli, anche per anni. Le femmine del verme rilasciano nel terreno ogni giorno centinaia di uova.Le uova ingerite si schiudono nell’intestino rilasciando delle larve che sono già capaci di risalire lungo la parete dell’organo fino a raggiungere prima il fegato e poi i polmoni. Proprio nei capillari polmonari le larve iniziano a crescere e dopo una decina di giorni, per la tosse che provocano nell’individuo, risalgono trachea e faringe. Mentre alcune vengono di fatto “vomitate” altre si riversano nell’intestino tenue, che è il luogo congeniale al loro pieno sviluppo.
Nutrendosi proprio del contenuto intestinale (senza tuttavia che questo provochi danni all’organo) raggiungono lo stadio di maturità del loro ciclo vitale. Di questi parassiti le femmine inizieranno a produrre le loro 200 mila uova al giorno che verranno espulse tramite defecazione, dando inizio ancora una volta al loro ciclo vitale.

ciclo vitale ascaris lumbricoides

Il quadro sintomatologico prevede inizialmente dolori addominali seguiti da diarrea o stipsi. Se il contagio interessa i polmoni, oltre alla tosse, avremo anche vomito e patologie respiratorie correlate quali asma,bronchiti ecc..

La diagnosi si effettua mediante l’esame microscopico delle feci che, in caso di parassitosi, conterranno un elevato numero di uova del verme.

esame microscopico

Da un punto di vista terapeutico gli ascaridi sono di solito trattati con farmaci antiparassitari. I farmaci più comunemente utilizzati per il trattamento includono:

  • albendazolo (Albenza)
  • ivermectina (Stromectol)
  • mebendazole

Quando si deve controllare un’infezione su grande scala può richiedersi necessario un intervento chirurgico volto all’eliminazione del numero elevato di parassiti che infesta l’intestino (vedere video).

Le misure preventive restano però una soluzione importantissima da considerare sempre e comunque che si basa innanzitutto sull’applicazione di norme igieniche basilari: lavare accuratamente frutta e verdura, lavare sempre e con cura le mani (attenzione soprattutto all’igiene dei bambini!), evitare il contatto con acqua e cibi contaminati.

-Toto

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