“Aprile, dolce dormire” è un proverbio popolare che sottolinea come le caratteristiche meteorologiche del mese di aprile, con le giornate più lunghe e l’arrivo del primo caldo, generino una sorta di agiatezza e soprattutto un senso di stanchezza; colpa del clima mite e del tepore di questo periodo, che inducono maggiormente a dormire. Eppure in questo mese, mentre noi ci sentiamo più stanchi e privi di energie, la natura, anziché dormire, si ravviva e si rinnova completamente.

« Aprile,
dolce dormire
gli uccelli a cantare
e gli alberi a fiorire.
 »

 

Ed anche Francesco Guccini nella “Canzone dei dodici mesi”, riferendosi al mese di aprile, canta:

« Con giorni lunghi al sonno dedicati

il dolce Aprile viene ».

Ma, oltre alle canzoni e alle credenze popolari, è scientificamente provato che, così come si passa dall’ora solare a quella legale negli ultimi giorni di marzo, qualcosa cambia anche per il sonno con l’arrivo della primavera. Un team di neuropsicologi ha trovato una spiegazione scientifica a questo fenomeno: il nostro cervello effettua una sorta di cambio di stagione, “ripulendo” la memoria dai vecchi dati ed informazioni inutili e, per fare questo, vengono assorbite molte energie; ciò provoca una sonnolenza che, arrivata la sera, si trasforma in un piacevole sonno. “Piacevole” perché il cervello, dopo essere stato “ripulito”,  ci lascia in pace, rinviando ad altri momenti dell’anno l’accumulo di ansie e paure varie che, se non c’è niente da fare, servono solo a rovinarci, inutilmente, la vita.

Ma perché ci sentiamo tutti così stanchi? Con l’arrivo della primavera l’orologio interno del nostro organismo ha bisogno di almeno una settimana per resettarsi ed abituarsi all’aumento della temperatura e delle ore di luce. E il miglior modo per sincronizzare il meccanismo biologico con quello naturale è senza dubbio quello del riposo. Per questo il nostro organismo ci impone di fare i conti con sonnolenza e spossatezza; questa sensazione di stanchezza diffusa è riconosciuta clinicamente con il nome di “astenia”, dal greco alpha privativa + ‘stenos’ = mancanza di forze. Questo strano senso di spossatezza può durare pochi giorni o un paio di settimane, e si può avvertire la brutta sensazione che non diminuisca nemmeno con il riposo; e infatti in questa circostanza più si dorme, più ci si sente stanchi.  Gli esperti dicono che è inutile cercare di ribellarsi alla natura, forzandosi a restare svegli o a cimentarsi in giornate frenetiche, ma è meglio avere pazienza ed assecondare i bisogni del nostro organismo; si tratta di pochi giorni, dopo di che l’orologio interno prende il ritmo giusto e si allinea alla bella stagione, e sonno e stanchezza vanno via per tornare al prossimo cambio drastico di stagione, cioè in autunno.

In sostanza, la Primavera induce un rinnovamento generale dell’organismo, una sorta di risveglio dal “letargo” invernale che trascina con sé sensazioni non sempre positive e piacevoli, determinando anche fragilità di varo tipo:

  • capillare, data la ritenzione idrica con il primo caldo e la costrizione delle gambe in collant e pantaloni spesso stretti;
  • di pelle e capelli, che all’ improvviso si ritrovano più fragili del solito, a causa anche del cambio di temperatura e delle ore di luce;
  • del ciclo sonno-veglia, a causa della variazione dei ritmi circadiani regolatori delle principali funzioni del corpo, tra cui la regolazione del sonno.

Pertanto, la sensazione di avere più sonno nasce dalla necessità di modificare i ritmi del nostro orologio biologico e del nostro metabolismo, per permettere all’organismo di recuperare le energie per poi ripartire e riniziare a funzionare con maggiore vitalità!

RIMEDI UTILI:

Cosa possiamo fare per combattere questo senso di stanchezza che ci affligge ad Aprile? Avere uno stile di vita corretto e tranquillo e adottare una dieta sana ed equilibrata; per ottenere le energie di cui il nostro organismo ha bisogno in questo periodo, si consiglia di fare una colazione abbondante con carboidrati, mangiare cibi freschi e crudi come frutta e verdura e bere tanto.

Ma, soprattutto, è consigliato muoversi e fare attività fisica all’aperto: con l’arrivo delle belle giornate, una lunga passeggiata oppure una mezzora di jogging sono sempre da preferire alla palestra o ad altri sport in ambienti chiusi. L’attività fisica regolare e costante all’aria aperta serve a preparare il corpo all’estate e a rilassare la mente. Se si dedica il giusto tempo allo sport è più facile dormire bene, anche per chi è tendenzialmente incline all’insonnia.

Se il senso di stanchezza è forte, si consiglia di fare affidamento ad integratori, multivitaminici o prodotti naturali, come la pappa reale o il ginseng.

Ma quali integratori assumere con l’arrivo della primavera? Riassumendo per categorie, i seguenti:
– Drenanti e sgonfianti, in grado di agire anche sul microcircolo;
– Rinforzanti per capelli e unghie;
– Antiossidanti per la pelle, in grado anche di prepararla ai raggi UV;
– Coadiuvanti per l’umore e per la stanchezza e spossatezza tipici di questo periodo dell’anno.

  • DRENANTI E SGONFIANTI
    Bevande diuretiche da sciogliere in acqua o compresse da masticare a base di erbe ed estratti vegetali in grado di stimolare la diuresi e scaricare le tossine in eccesso che causano ristagni linfatici. Tra i principali ci sono il gambo d’ananas, l’equiseto, la betulla, il finocchio, l’asparago. Spesso, l’azione diuretica è affiancata da quella antiossidante o di protezione del microcircolo, con l’aggiunta di sostanze come polifenoli.
  • RINFORZANTI PER CAPELLI E UNGHIE Le unghie, in particolare, possono risentire della carenza di vitamine del gruppo B e    risultare fragili e opache. La vitamina B6 stimola, invece, la produzione di cisteina, una  componente della cheratina, mentre la vitamina B8 e lo zinco migliorano la qualità del capello.
  • ANTIOSSIDANTI PER LA PELLE
    Sottoposta a stress ambientali come cambio di temperatura e variazione del ciclo sonno-veglia, la pelle può ricevere un valido aiuto da integratori a base di antiossidanti come la vitamina A, che combatte i radicali liberi e betacarotene (sua provitamina), un potente antiossidante che ha un effetto positivo sulla salute e sulla psiche e che contrasta i processi di invecchiamento delle cellule. Anche la vitamina C è indicata per i suoi effetti protettivi sulla circolazione e sulle cellule, proteggendole dallo stress ossidativo ed è in grado di contrastare i raffreddori, frequenti in primavera per gli sbalzi di temperatura. Infine, la vitamina E è un potente antiossidante, fondamentale quando ci si espone ai primi raggi del sole.
  • ENERGIZZANTI ANTI-FATICA
    Il tipico senso di stanchezza e spossatezza che prende a ogni cambio di stagione ma soprattutto in primavera, può essere controllato assumendo integratori a base di magnesio, che contribuisce al metabolismo energetico favorendo i muscoli e riducendo il senso di fatica, combattendo irritabilità, stanchezza e spossatezza, oltre a garantire una sensazione generale di benessere. Un valido aiuto può derivare da sostanze come ferro, potassio, calcio e vitamine del gruppo B. L’arginina è un aminoacido che può aiutare nei periodi di stress e affaticamento.
“Le déjeuner sur l’herbe”, dipinto ad olio realizzato tra il 1862 ed il 1863 da Édouard Manet, conservato al Musée d’Orsay di Parigi. La placida serenità dei protagonisti infonde tranquillità e spensieratezza: un perfetto pomeriggio all’aria aperta.

 

 

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