L’acne vulgaris, più comunemente nota come “acne”, consiste in una infiammazione della pelle a carattere cronico; nello specifico, l’infiammazione coinvolge le unità pilosebacee presenti sulla superficie corporea. Colpisce prevalentemente il sesso femminile nell’età dell’adolescenza per scomparire poi, generalmente, con la seconda decade di età.

A contribuire alla condizione di acne possono essere diversi fattori, tra cui fattori genetici, stress, fumo di sigaretta, alimentazione ed utilizzo di farmaci come androgeni, alogeni e corticosteroidi.

Per quanto concerne la patogenesi della malattia concorrono:

  • Aumento della produzione di sebo;
  • Desquamazione follicolare irregolare;
  • Proliferazione di Propionibacterium acne;
  • Infiammazione dell’area.

Risultati immagini per acnePer quanto riguarda i possibili trattamenti relativi all’acne essi hanno il fine sostanzialmente di prevenire cicatrici permanenti e limitare il più possibile le lesioni, nella loro durata e nell’impatto che esse possono avere sull’immagine corporea della persona in questione.

La terapia si può distinguere principalmente in topica o sistemica; un ulteriore approccio terapeutico può essere dato dall’uso di prodotti naturali o da trattamenti fisici.

Tra i vantaggi derivati dall’utilizzo dei prodotti topici si evidenzia una maggiore esposizione delle unità pilosebacee e dunque una maggiore efficacia diretta. Tuttavia, sul lungo periodo queste sostanze possono innescare meccanismi di irritazione della pelle. L’acne nella sua forma più lieve viene di norma trattata con retinoidi topici o l’acido azelaico, l’acido salicilico e il perossido di benzoile; le forme moderate, invece, possono prevedere l’uso di  antinfiammatori topici e antibiotici topici.

Ove vi sia resistenza al trattamento topico o comunque la condizione sia in forma grave si passa a quello sistemico. Il trattamento sistemico più comune comprende isotretinoina, antibiotici orali e agenti ormonali; nello specifico degli agenti ormonali, l’uso di contraccettivi (come la pillola), deve durare almeno un anno, poiché i primi effetti tangibili del trattamento si possono osservare solo dopo 3-6 mesi dall’inizio.

Alcuni trattamenti complementari a quelli pocanzi citati possono rivelarsi ultili grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche e antimutagene, nonostante manchino prove sufficienti a loro sostegno. Tra di essi:

  • Risultati immagini per acne terapiaOlio di basilico;
  • Olio di Copaiba;
  • Tè verde;
  • Minerali argillosi;
  • Peptidi antimicrobici;
  • Resveratrolo;
  • Rosa Damascena
  • Estratti di alghe marine

Tra i possibili metodi di trattamento fisico ruolo importante ricopre l’estrazione del comedone; la lesione, dopo una disinfezione con base alcolica, viene perforata ed in seguito, applicando una pressione con un apposito estrattore, si può avere l’espulsione del materiale contenuto nella lesione stessa. La crioterapia, invece, prevede la distruzione del tessuto malato e la sua successiva rimozione grazie all’utilizzo di una sostanza a temperatura molto bassa (solitamente azoto liquido). Anche le iniezioni di corticosteroidi intralesionali (principalmente triamcinolone acetonide) possono rivelarsi utili nel ridurre la formazione cicatriziale e nel prevenire l’eventuale ricomparsa della lesione.  Infine, si può ricorrere anche a trattamenti ottici, come terapia laser, sorgenti luminose e terapia fotodinamica.

Tuttavia, si consiglia, data la multifattorialità nella patogenesi dell’acne, un approccio terapeutico combinato, unendo le varie tecniche pocanzi descritte.

Se vi interessa, potete approfondire qui

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Comment moderation is enabled. Your comment may take some time to appear.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.